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Nuovi contributi Turismo 2026: cosa prevede il decreto, requisiti e come ottenere gli incentivi

Micreohub 27 Marzo 2026


Background
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Il Ministero del Turismo ha pubblicato il nuovo Decreto Turismo 2026, che definisce criteri, modalità e condizioni per accedere ai contributi destinati allo sviluppo dell’offerta turistica italiana.

La misura mette a disposizione 109 milioni di euro per sostenere investimenti in innovazione, sostenibilità, digitalizzazione e riqualificazione delle strutture ricettive.

 

Si tratta di uno degli interventi più rilevanti degli ultimi anni per il settore, pensato per rendere il turismo italiano più competitivo, moderno e attrattivo tutto l’anno.

 

Obiettivi del Decreto Turismo 2026

Il decreto punta a finanziare progetti che migliorino:

Efficienza energetica delle strutture ricettive

Digitalizzazione dei servizi turistici

Qualità e competitività dell’offerta

Sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG)

Destagionalizzazione dei flussi turistici

 

Gli interventi devono essere finalizzati allo sviluppo dell’offerta turistica nazionale e possono includere opere di riqualificazione, ammodernamento e innovazione tecnologica.

Chi può accedere ai contributi Turismo 2026

Possono presentare domanda le imprese con specifici codici ATECO turistici, tra cui:

alberghi, hotel, B&B, case vacanza

campeggi, villaggi turistici, marina resort

ristoranti, servizi di ristorazione e catering

stabilimenti balneari

parchi tematici, centri termali, centri benessere

organizzatori di fiere, congressi ed eventi

Sono ammesse anche imprese non turistiche con fatturato prevalentemente turistico e i proprietari degli immobili, previo consenso del gestore.

Interventi finanziabili: cosa copre il bando Turismo 2026

Gli investimenti devono avere un importo compreso tra 1 milione e 15 milioni di euro e possono riguardare cinque macro-aree:

  1. Efficienza energetica

coibentazione, cappotti termici, serramenti

tetti verdi e pareti ventilate

climatizzazione intelligente

riduzione consumi idrici

illuminazione a basso impatto

  1. Impianti e attrezzature per la sostenibilità

fotovoltaico, solare termico, geotermico

pompe di calore e sistemi di accumulo

sistemi di recupero acqua piovana

  1. Digitalizzazione e automazione

cablaggio strutturato

sistemi di automazione e intelligenza artificiale

colonnine di ricarica per veicoli elettrici

  1. Riqualificazione dei servizi turistici

piscine, centri wellness, impianti termali

sale congressi e spazi per eventi

soluzioni per accessibilità e inclusione

5. Software e tecnologie

programmi informatici

licenze, brevetti, know-how

piattaforme digitali per la gestione dei servizi

Tutte le categorie sono elencate nel decreto attuativo.

Tipologie di agevolazioni: fondo perduto e finanziamento agevolato

Le imprese possono ottenere un mix di contributi molto vantaggioso:

✔ Contributo a fondo perduto

fino al 30% delle spese ammissibili

massimo 4,5 milioni di euro per progetto

possibilità di anticipazione del 30% con garanzia

✔ Finanziamento agevolato

fino al 70% delle spese

durata massima 5 anni

tasso pari al 20% del tasso di riferimento UE (allo stato circa 0,9%)

Il cumulo tra contributo e finanziamento può coprire fino al 100% del progetto.

Come presentare domanda

Entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto (17 marzo 2026), il Ministero del Turismo pubblicherà un Avviso pubblico con:

modalità di presentazione

criteri di valutazione

documentazione richiesta

piattaforma informatica dedicata

La gestione operativa sarà affidata a Invitalia, che curerà istruttoria, concessione, erogazione e controlli.

Consiglio operativo: è utile avviare subito una valutazione di prefattibilità per verificare requisiti, costi e tempistiche.

Tempi di realizzazione dei progetti

Gli investimenti devono essere conclusi entro:

18 mesi dalla concessione

e comunque non oltre il 30 settembre 2028

Perché il Bando Turismo 2026 è un’opportunità strategica

Questa misura rappresenta una leva fondamentale per le imprese turistiche perché:

sostiene investimenti strutturali, non spese correnti

premia innovazione, sostenibilità e digitalizzazione

incentiva la destagionalizzazione, cruciale per molte destinazioni

permette di realizzare interventi complessi grazie alla combinazione fondo perduto + finanziamento agevolato

La soglia minima di 1 milione di euro conferma che si tratta di un incentivo pensato per chi vuole fare un salto di qualità.

Vuoi capire se la tua impresa può accedere ai contributi Turismo 2026?

Con MicreoHub & TAO – Talenti all’Opera possiamo supportarti in:

analisi di prefattibilità

verifica dei requisiti

definizione del progetto di investimento

preparazione della documentazione

accompagnamento nella domanda Invitalia

Come possiamo aiutarti.

Chiamaci o scrivici per una consulenza gratuita e personalizzata di pre-fattibilità [/vc_column_text]

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